Sprinkler è una parola anglosassone che vuol dire “spruzzatore”.

Nel settore antincendio, lo Sprinkler è un dispositivo idraulico utilizzato in impianti di spegnimento automatici. Si tratta di un ugello erogatore d’acqua installato a soffitto, con un bulbo termico che si rompe col calore e lascia fuoriuscire l’acqua.

Lo Sprinkler è stato inventato nella seconda metà del 1800, ed ha rappresentato una rivoluzione nella prevenzione e nel controllo degli incendi, in tutto il mondo.

Nel corso dei decenni è stato migliorato, sono cambiati i progetti per ottenere una diffusione più omogenea dell’acqua erogata, e tante versioni sono state prodotte in funzione del rischio d’incendio ed esigenze di installazione.

È composto da un corpo metallico, un deflettore, un bulbo termico, un tappo che chiude un foro detto orifizio.

Il corpo è collegato alla tubazione, e tiene insieme il tappo, il bulbo termico e il deflettore.

Il bulbo termico tiene il tappo in posizione; quando il calore raggiunge la temperatura critica esso si rompe e rilascia il tappo, permettendo la fuoriuscita dell’acqua.

Il deflettore è una barriera che devia e fraziona l’acqua affinchè abbia la maggiore capacità estinguente possibile.

Ne esistono diversi modelli: a testa in alto (UPRIGHT) montato SOPRA la tubazione, a testa in basso (PENDENT) montato SOTTO la tubazione, orizzontale (SIDEWALL) per fuoriuscire da un muro.

La sua ultima evoluzione è l’ugello ad acqua nebulizzata a bassa pressione , che presenta numerosi vantaggi rispetto ai primi sistemi, per rapidità d'intervento, capacità estinguente e contenimento del calore.